Nato il 4 luglio... Serata di inaugurazione Inter club Via Emilia "Javier Zanetti" con Il Principe Diego Milito


M-A-D-R-I-D, sei lettere, nel cuore della Spagna. Il Bernabeu, il miedo escenico, la tensione che ti mozza il respiro, rischia di mandare in fibrillazione quello che ti resta del cuore dopo una folle galoppata fino all’appuntamento finale.
Le sigarette accese una dopo l’altra, le imprecazioni miste alle preghiere biascicate – “fa’ che sia la volta buona!” – dopo i non mollare mai urlati a squarciagola per ricacciare indietro, nell’oblio, la disperazione per le gioie negate.
Poi, all’improvviso, la prima stilettata, dopo un paso doble a ritmo di tango, squarcia la notte madrilena. Sembra un sogno. L’espressione stravolta, la capigliatura arruffata, il Principe inizia a scalare a tutta velocità i gradini che lo separano dall’incoronazione. Il secondo fendente è letale, il regno è suo, è nostro. Il tempo di stropicciarsi gli occhi, asciugare qualche lacrima, rivolgere un pensiero a chi tutto questo se lo sta godendo da lassù. Rimane la sensazione di aver vissuto qualcosa di indescrivibile. Negli occhi le immagini degli Eroi che hanno compiuto l’impresa e delle migliaia di folli, innamorati testardi che quel sogno l’hanno tenuto acceso come si fa con un fuoco in una tormenta. Il Principe è diventato Re.
