Inter vs Cremonese, sfida dal sapore Anni Novanta…

Barella realizza lo splendido gol del raddoppio nell’ultimo precedente a San Siro dell’agosto 2023

27 i precedenti totali tra Inter e Cremonese, dei quali 3 in Coppa Italia. In Serie A a Milano le sfide sono state 12, con un bilancio favorevole ai nerazzurri (9 vittorie, 1 pareggio, 2 sconfitte casalinghe).

La storia di questo derby lombardo inizia nel lontano dicembre 1914 con l’Inter di Fossati in grado di chiudere i conti nel primo tempo con un tennistico 6-0.

Un undici dell’Inter che disputò il Campionato 1914/1915 conquistando il terzo posto nel girone finale

5 stagioni più tardi un rotondo 5-2 conferma la regola che vede gli incroci con i grigiorossi sempre ricca di reti. In quella stagione i nerazzurri, da Luigi Cevenini III, dopo aver vinto il girone A della Prima Categoria lombarda, trionfarono nel girone C delle semifinali nazionali e approdarono alle finali settentrionali, dove sconfisse anche la Juventus e il Genoa, guadagnandosi il titolo di campione del Nord. Il 20 giugno 1920, infine, i nerazzurri vinsero il campionato, seppure con più fatica del previsto, battendo il Livorno campione meridionale per 3-2 nella finalissima di Bologna.

L’Inter campione d’Italia al termine della stagione 1919/1920

Dopo 3 k.o. di fila a Milano – il 4-2 dell’aprile 1925 – la Cremo raccoglie il primo successo assoluto nelle sfide ai nerazzurri grazie allo 0-1 del giugno 1929.

Una formazione dell’Ambrosiana Inter che prese parte al Campionato 1928/1929 non riuscendo a raggiungere la fase finale nonostante le 95 reti realizzate

Il 3-2 del novembre 1929 segna l’inizio di un lungo periodo durante il quale Inter e Cremonese non si incrociano più a Milano fino al Campionato 1984/1985. L’Inter di Castegner sembra lanciata nel girone di andata verso un testa a testa con l’Hellas Verona poi Campione d’Italia. Il 2-0 nel derby lombardo con la Cremonese non basterà, in un girone di ritorno balbettante, a rilanciare le quaotazioni scudetto. Rumenigge e compagni chiuderanno al terzo posto e senza titoli, nonostante le entusiasmanti cavalcate in Coppa Italia e in Coppa UEFA, conclusesi in entrambi i casi all’altezza delle semifinali, rispettivamente per mano del Milan e del solito Real Madrid.

Una formazione dell’Inter terza classificata nel Campionato 1984/1985

Il campionato di Serie A 1989/1990 parte in anticipo perché l’Italia ospita i Mondiali dell’estate successiva e per questo motivo Inter e Cremonese si sfidano a San Siro il 27 agosto 1989. Il sofferto 2-1 nerazzurro propiziato da una autorete di Gualco e dal rigore calciato dal glaciale Brehme a una manciata di minuti dal termine non sembrano rappresentare il prologo migliore per quella che invece risulterà la stagione perfetta – almeno in campionato – con l’Inter in grado di sbriciolare tutti i record.

L’attaccante argentino Gustavo Abel Dezotti batte Zenga per il momentaneo 1-1 nel match dell’agosto 1989

Dezotti è l’assoluto protagonista della seconda storica affermazione grigiorossa a Milano, la prima assoluta nell’impianto di San Siro. La doppietta dell’ex Newell’s Old Boys (92 presenze e 28 reti nella sua esperienza in A) stende l’Inter nel maggio ’92, ed esclude i nerazzurri dalla partecipazione alle competizioni europee dell’anno successivo, al termine di una stagione travagliatissima, iniziata con Orrico in panchina e terminata con il traghettatore Suarez incapace di risollevare le sorti interiste.

Dezotti da il colpo di grazia alle flebili speranze interiste di qualificazione alle coppe europee al termine della stagione 1991/1992

L’occasione del riscatto interista arriva nel campionato 1993/1994. Dopo la retrocessione in B e l’immediata risalita la Cremo di Gigi Simoni si riaffaccia nel Meazza nerazzurro. Dopo l’iniziale vantaggio griffato dalla stella olandese Bergkamp e l’infausta autorete di Festa è un guizzo di Totò Schillaci a regalare la vittoria agli uomini di Bagnoli. Una vittoria illusoria, in una stagione conclusa in maniera romanzesca tra lo spettro retrocessione che aleggia per qualche settimana sulla Pinetina e la conquista della seconda Coppa UEFA grazie al subentrato Giampiero Marini.

L’indimenticato Totò Schillaci con Ruben Sosa e Gigi De Agostini nella pazza stagione 1993/1994

Lo 0-0 dell’aprile ’95 ha poco di memorabile, in una stagione spartiacque, caratterizzata dagli addii estivi a Zenga e Ferri, dall’insediamento alla Presidenza di Massimo Moratti e dal piazzamento europeo acciuffato all’ultimo respiro grazie alla rete di Delvecchio al Padova.

Delvecchio all’ultimo respiro regala la qualificazione UEFA all’Inter al termine della stagione 1994/1995

Il penultimo precedente a San Siro è vecchio di trent’anni. Netto 2-0 Inter con le reti di Javier Zanetti – la prima in maglia nerazzurra per il futuro capitano del Triplete – e Ganz.