
Inter vs Bodo/Glimt di martedì 24 febbraio stabilirà quale delle due squadre approderà agli ottavi dell’edizione 25/26 della Champions League.
La sfida ha un solo precedente. Nella Coppa delle Coppe 78/79, infatti, i nerazzurri incrociarono i norvegesi all’altezza degli ottavi di finale. L’undici di Bersellini dopo aver goleato i maltesi del Floriana ai sedicesimi, si sbarazza facilmente anche del Bodo, chiudendo a pratica nel match di andata disputato a San Siro il 18 ottobre 1978 con un perentorio 5-0. Protagonista assoluto dell’incontro fu Spillo Altobelli – di Beccalossi e Muraro le reti di apertura e chiusura del pokerissimo – autore di una tripletta in circa mezz’ora. Una formalità il ritorno disputato oltre il Circolo Polare Artico una settimana più tardi e terminato 2-1, con la rimonta nerazzurra firmata ancora da Altobelli e da Scanziani.
Il cammino europeo dell’Inter in quella edizione della Coppa delle Coppe si interruppe nel turno successivo a causa della sconfitta in Belgio per mano del Beveren.
La storia delle sfide che hanno sin qui opposto l’Inter alle compagini norvegesi è abbastanza scarna e si ferma al doppio confronto con il Rosenborg di inizi anni Duemila.
Nell’edizione 2002/2003 della Champion League i nerazzurri e i norvegesi, dopo aver superato il terzo turno preliminare, vengono sorteggiati nel gruppo D, completato da Ajax e Olympique Lione. Il match inaugurale del girone oppone proprio Inter e Rosenborg a Trondheim il 17 settembre 2002: finirà con un rocambolesco 2-2 in rimonta, con Crespo autore di una doppietta.
Il match di ritorno a San Siro finirà con un rotondo 3-0 per le reti di Recoba, l’autorete di Saarinen e il sigillo finale di Crespo.

Il sogno di raggiungere la finale di Manchester si infrangerà a causa dell’1-1 nel primo dei 3 Derby Champions disputati.
Sotto l’aspetto della rimonta, l’Inter proverà a cancellare l’1-3 subito a Bodo guardando ad una serie di imprese esaltanti.
Il precedente più famoso risale alla semifinale di Coppa dei Campioni 64/65, poi vinta dai nerazzurri. Dopo il 3-1 subito ad Anfield dal Liverpool, a San Siro in una notte memorabile Corso, Peirò e Facchetti regalano la finalissima a Vienna contro il Real Madrid.

Complicato anche il percorso nella Coppa UEFA 1983/1984. Ai sedicesimi nel match d’andata gli olandesi del Groningen si impongono con un netto 2-0. L’Inter traballa, sembra dover salutare l’Europa prematuramente. Il ritorno si gioca al “Delle Vittorie” di Bari a causa della squalifica di San Siro. Dopo vari tentativi, intorno all’ora di gioco, l’Inter sembra risolvere il rebus segnando 3 reti in pochi minuti con Collovati, Altobelli e Serena. McDonald per gli olandesi sembra rimettere tutto in discussione prima che Hansi Muller e ancora Aldo Serena sigillino il definitivo 5-1 che proietta l’Inter di Radice ai quarti. Il percorso europeo dei nerazzurri si interromperà nel turno successivo contro l’Austria Vienna.

In tempi più recenti, il cammino che condurrà l’Inter alla conquista della terza Coppa UEFA della propria storia è più accidentato di quanto possa sembrare. Tra i sedicesimi e gli ottavi l’Inter di Gigi Simoni affronta due compagini francesi. L’Olympique Lione si impone sorprendentemente a San Siro per 2-1, costringendo Ronaldo e compagni agli straordinari in Francia. Moriero da “lustrascarpe” si trasforma in assoluto protagonista e con una doppietta fa avanzare l’Inter al turno successivo.
La storia si ripete agli ottavi. Stavolta è il tonfo nel match d’andata contro lo Strasburgo a trasformare il ritorno a San Siro in una notte epica, con Ronaldo – che fallisce anche un penalty prima di siglare il vantaggio – Zanetti e Simeone che rimontano lo 0-2 dell’andata in Alsazia, lanciando l’Inter verso la finale di Parigi.

