Quando l’Inter vede Viola…

Uno spettacolare tentativo di Nicolò Barella nell’ultimo precedente a San Siro contro la Fiorentina

Sono 87 i precedenti a Milano in Serie A tra Inter e Fiorentina. Il bilancio parla di 51 affermazioni nerazzurre, 20 pareggi e 16 vittorie viola.

Il primo incrocio assoluto in A a Milano nel più di novant’anni fa, nel novembre 1931, finisce 1-1 con Meazza in gol.

Dopo il primo successo dell’allora Ambrosiana nel confronto del marzo ’33, la Fiorentina conquista il primo successo corsaro a Milano al termine di una partita folle. Padroni di casa sul doppio vantaggio dopo un quarto d’ora grazie alle reti di Meazza e Levratto, poi ribaltone viola con tripletta di Viani II e sigillo finale dell’ungherese Nehadoma.

Per il ritorno al successo dell’Inter nei match contro la Fiorentina bisogna attendere il Campionato 37/38, un inequivocabile 5-1 impreziosito dalle doppiette del solito Meazza e di Annibale Frossi, il calciatore con gli occhiali, da allenatore teorico dello 0-0 come risultato perfetto.

Annibale Frossi, 147 presenze e 49 reti in 7 stagioni con la maglia dell’Ambrosiana Inter, con 2 Scudetti e 1 Coppa Italia

Dopo 2 successi viola consecutivi tra il ’40 e il ’42, i nerazzurri infilano 9 risultati utili consecutivi a Milano contro i Viola, collezionando 8 successi e 1 pari tra le mura amiche. Spicca il roboante 7-1 della vigilia della Befana 1949, con i doppiettisti Amadei e Nyers a infilare nerissimo carbone nella calza viola…

Istvan Nyers, l’apolide del gol, 133 reti in 182 presenze con l’Inter, 2 scudetti conquistati

I Viola servono la parziale vendetta con il 5-3 del gennaio ’55: avanti di 4 reti all’intervallo, la Fiorentina resiste al tentativo di rimonta dei nerazzurri nella ripresa.

Nel 56/57 l’Inter batte 2-1 a Milano la Viola, splendida finalista sconfitta della Coppa dei Campioni contro il mitologico Real Madrid.

I due successi viola di fine anni Cinquanta rimarranno gli ultimi per tutto il decennio successivo, avarissimo di soddisfazioni nella Milano sponda nerazzurra per i toscani. Senza appello il 4-1 del settembre 1961, con Corso, Suarez e Gerry Hitchens (doppietta) a chiudere i conti già nel primo tempo.

La Grande Inter del biennio 1964-1966, bicampione d’Europa, lascia le briciole ai Viola, come dimostra il 6-2 del maggio ’65. Alla festa del gol – che anticipa di poche settimane la conquista della seconda Coppa Campioni – partecipano da protagonisti Corso, Mazzola, Burgnich e Jair.

Una sola affermazione Viola nelle trasferte a San Siro nel decennio di A che copre gli anni ’70. Completano il bilancio 6 vittorie nerazzurre e tre pareggi, tutti per 1-1. Contrariamente a quanto accaduto in precedenza le sfide degli anni ’70 sono avare di reti, con successi striminziti.

La Viola torna corsara nel 78/79 con un 2-1 firmato da Ezio Sella e Restelli, che ribaltano l’iniziale vantaggio di Carletto Muraro.

Nel Campionato successivo, concluso con la vittoria dello Scudetto da parte dei nerazzurri, la Viola impone lo 0-0 ai futuri Campioni d’Italia.

Dopo tre pareggi e una sconfitta, torna il segno “1” in Inter vs Fiorentina l’11 dicembre 1983. Succede tutto nei primi 18 minuti di gioco: vantaggio ospite siglato dal futuro nerazzurro Passarella, immediato pareggio di Bagni, definitivo 2-1 griffato Aldo Serena.

Altre 6 vittorie consecutive dell’Inter segnano gli incroci milanesi in A fino alla stagione 89/90, con i Viola incapaci di segnare. Kalle Rumenigge decide il match dell’84/85, una stagione che vede l’Inter terza classificata e sfortunata semifinalista in Coppa UEFA – solita eliminazione per mano del solito Real Madrid – e in Coppa Italia nel Derby.

Spillo Altobelli infilza la Viola con la doppietta del marzo ’86, la splendente meteora Massimo Ciocci sigla l’1-0 dell’aprile ’87 e si ripete nel 3-0 del campionato successivo – di Piraccini e Minaudo le altre reti. Ramon Diaz e Alessandro Bianchi sono i marcatori del 2-0 della stagione che consegnerà lo Scudetto dei record.

Massimo Ciocci, El Buitre di Corridonia, una promessa frenata da troppi infortuni, 87 presenze e 10 reti nelle sue 6 stagioni in nerazzurro

Meno ricchi di soddisfazioni nelle gare interne contro la Fiorentina gli anni Novanta. Nelle 9 sfide disputate fra il 90/91 e il 99/00 lo score parla di sole 3 vittorie – memorabile il 3-2 fatto di rimonte e controirmonte del settembre 1997-, 4 pareggi e una sconfitta, il pesantissimo 0-4 del maggio 2000, con Lippi annichilito dalla doppietta di Chiesa e dalle reti di Batistuta e Bressan. Solo il 3-1 del Bentegodi nello spareggio contro il Parma garantirà ai nerazzurri l’accesso alla Champions League.

Il Fenomeno realizza l’1-0 e stappa il frizzante 3-2 del settembre 1997

Nei successivi 12 match a Milano solo vittorie nerazzurre, con i grandi bomber – Vieri, Martins, Adriano, Ibrahimovic – assoluti mattatori. Milito è il match winner nell’1-0 della stagione del Triplete, l’ex viola Pazzini e Coutinho sigillano il 3-1 del campionato successivo, ancora il “Pazzo” e Yuto Nagatomo per il 2-0 del dicembre 2011. La strana coppia Milito&Cassano affonda i Viola nel settembre 2012 e quasi esattamente un anno dopo Esteban Cambiasso – che aveva nella Fiorentina una dei suoi bersagli preferiti – e Jonathan su assist di Ricky “Maravilla” Alvarez ribaltano l’iniziale vantaggio di Pepito Rossi.

Jonathan in una esultanza con Nagatomo. Per l’esterno brasiliano 66 presenze e 6 gol nelle 4 stagioni in nerazzurro.

Mini break viola tra il 2014 e il 2016, poi trittico di affermazioni nerazzurre. Palpitante il 4-2 del novembre 2016: Inter avanti di 3 dopo 19 minuti grazie a Brozo, Candreva e Icardi, ritorno di fiamma viola con Kalinic e Ilicic, gol scacciapensieri ancora di Icardi al 90′. Sempre Icardi e Perisic regolano la Fiorentina nel l’esordio agostano del campionato 2017/2018.

Ivan Perisic sigla il definitivo 3-0 il 20 Agosto 2017

4 affermazioni interiste, 2 pari e 1 vittoria viola negli ultimi incroci a San Siro. Pirotecnico il 4-3 del settembre 2020. Fiorentina avanti dopo 3′ con Kouame, prima rimonta nerazzurra con Lautaro e l’autorete di Ceccherini ad inizio ripresa. Controsorpasso viola con Castrovilli e Chiesa, 3-3 di quell’attaccante belga e apoteosi grazie al colpo di testa di D’Ambrosio nel finale.

Jack Bonaventura firma l’ultima vittoria viola a San Siro nell’aprile ’23. Nerazzurri vincenti nelle ultime due sfide interne, il 4-0 del settembre ’23 con Thuram, Lautaro due volte e Calhanoglu a segno, e il sofferto 2-1 del febbraio scorso quando, a causa del malore che colpì lo sfortunato Edoardo Bove nella gara d’andata, Inter e Fiorentina si affrontarono 2 volte in pochi giorni.