
Dimarco esulta dopo aver siglato il fulmineo vantaggio nerazzurro nell’ultimo precedente contro l’Empoli a San Siro
Quella in programma a San Siro domenica 19 gennaio alle 20:45 è il ventesimo incontro ufficiale a San Siro tra Inter ed Empoli. I precedenti parlano di 18 vittorie nerazzurre e 2 affermazioni dei toscani.
Il primissimo incrocio a Milano risale alla fase a gironi della Coppa Italia 1983/1984. In una serata fredda e piovosa di fine agosto i nerazzurri si imposero con il risultato di 3-1 (reti di Bagni dal dischetto, doppietta di Sabato, gol di Zennaro per i toscani), una vittoria resa inutile ai fini della qualificazione alla fase successiva a causa delle sconfitte rimediate da Zenga e compagni contro Cesena e Sambenedettese e al pareggio nel match decisivo contro il Parma al Tardini.

Nella stagione 1986/1987 le sfide a San Siro sono due: al 2-1 del 18 gennaio 1987 (reti nerazzurre di Matteoli – gol numero 3000 dell’Inter in Serie A – e Mandorlini e sigillo finale dello svedese Jhonny Ekstrom per i toscani) si somma infatti l’1-0 griffato Tardelli l’8 aprile che consente all’Inter di conquistare i quarti di finale della Coppa Italia.

Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila Inter ed Empoli si affrontano spesso a San Siro in gare ricche di gol. Su tutte spicca il 5-1 del 7febbraio 1999: in una stagione soffertissima, con 4 cambi di allenatore – Simoni, Lucescu, Castellini, Hodgson bis – e pochissime soddisfazioni con la mancata qualificazione alle coppe europee dopo 7 stagioni, i gol di Baggio e Simeone e la tripletta di Djorkaeff rappresentano una flebile gioia per i 65 000 spettatori.

Memorabili le ultime sfide a San Siro. Nel rocambolesco 4-3 del 1 giugno 2015 – nerazzurri avanti per 2-0 a inizio ripresa con Palacio e Icardi, rimonta degli uomini di Sarri prima del nuovo strappo interista con Brozovic e ancora Maurito – si segnala l’esordio di un giovanissimo Federico Dimarco, che proprio nell’Empoli negli anni successivi troverà spazio per fare esperienza in Serie A.

Per coronarie corazzate l’Inter-Empoli del 2019/2020. 26 maggio, ultima di campionato, con tanti verdetti ancora sospesi in attesa degli ultimi novanta minuti. In un San Siro ribollente Inter ed Empoli si giocano obiettivi importanti, la qualificazione alla prossima Champions e la permanenza in A. I nerazzurri hanno un minimo vantaggio in classifica sul Milan, i toscani giocano sperando che accada qualcosa di positivo in Genoa-Fiorentina, altro match che vale la salvezza. L’Atalanta è spettatrice interessata perché insegue la prima storica partecipazione alla Champions League. La gara è tesissima. I nerazzurri guidati dall’ex Spalletti vanno in vantaggio ad inizio ripresa con Balde Keità. Pochi minuti dopo topica tra Dragowski e Di Lorenzo e penalty per l’Inter, Icardi fallisce dal dischetto e verrà sostituto tra i fischi da Lautaro Martinez. Ad un quarto d’ora dalla fine Traoré gela San Siro con il gol dell’1-1 empolese. Quando tutto sembra perduto Nainggolan – reduce da una stagione quasi del tutto fallimentare – fa 2-1. Succede di tutto nel finale: Handanovic para tutto e dove non arriva lui ci pensa D’Ambrosio con l’iconico salvataggio con aiuto della traversa sul quale diversi battiti cardiaci rimangono sospesi. Al fischio finale, dopo 9 interminabili minuti di recupero e un gol annullato a Brozovic, Inter in Champions beffando il Milan ed Empoli retrocesso in B.

Se non fosse bastato il precedente del 19/20 a mettere a repentaglio le funzionalità cardiache degli interisti, il 19 gennaio 2022 i nerazzurri e i toscani scendono in campo per gli ottavi di Coppa Italia. L’Empoli guidato da Andreazzoli, che ha eliminato nei turni precedenti L.R. Vicenza ed Hellas Verona, mette in difficoltà un’Inter in cui trovano spazio i meno utilizzati. Alexis Sanchez sigla il vantaggio dopo una dozzina di minuti ma l’Empoli la ribalta con Bajrami e un’autorete di Radu. Capitan Ranocchia è l’ultimo ad arrendersi e al 91′ con una semirovesciata prolunga la gara ai supplementari. Stefanino Sensi regala l’ultima grande emozione in maglia nerazzurra prima di accasarsi alla Sampdoria e l’Inter festeggia la qualificazione, primo step verso la cavalcata che conduce alla vittoria del trofeo nella finale contro la Juventus.

